Descrizione ed obiettivi

Ho deliberatamente scelto di giocare sui campi semantici caratterizzanti queste due parole, apparentemente agli antipodi, perché credo che, se si individuano determinate sfumature, possano risultare compatibili; ritengo infatti che entrambi gli aggettivi riflettano gli obiettivi programmatici e valoriali di questo blog: da un lato il desiderio di incentivare e di valorizzare la contaminazione, nel senso di commistione, pluralismo e molteplicità, di idee, pensieri e competenze: sono infatti dell’opinione che il confronto possa impreziosire le proprie posizioni e, talvolta, persino indurne un mutamento radicale; dall’altro, l’impegno a rendere questo blog uno spazio incontaminato, cioè puro, quindi libero, perché è esattamente tramite la libertà che si esaltano l’eteromorfismo e l’interazione. È proprio in ossequio a questi principi che ho scelto di rendere partecipi di questo progetto anche altre persone, non certo badando all’affinità delle loro posizioni, bensì selezionandole in base all’incommensurabile stima che nutro nei confronti di ciascuno di loro. A queste persone garantisco una libertà di espressione illimitata, formale tanto quanto sostanziale, che sfocia anche nel diritto (ci mancherebbe altro!) di non esprimersi per nulla: infatti, ritengo che soltanto prendendo le mosse dalla spontaneità e dalla naturalezza si sia in grado di apportare dei contributi di tangibile rilievo, che possano arricchire la comunità.

martedì 11 giugno 2024

LIBERTÀ

Ha senso provare a descrivere cosa si percepisce quando si è liberi?

Potrei anche provare a spiegare cosa vuol dire respirare a pieni polmoni e il senso di leggerezza quando si butta fuori tutta l'aria.

Per farvi capire cosa significa dovrei chiedervi di ascoltare le risate di cuore che si fanno con un amico.

Dovrei suggerire di levare gli occhiali e di guardare l'azzurro del cielo, il verde delle foglie. Vi inviterei a sfidare il sole e a guardarlo dritto negli occhi.

Forse aiuterebbe il buttarvi nell'erba, rotolarvici dentro, o meglio ancora farvi un bagno nell'acqua fredda del mare.

Magari si potrebbe prendere un treno e scendere solo quando ce lo si ricorda.

Vi direi di parlare con la prima persona che passa, di amarla, apprezzarla e di lasciarla andare per la sua strada senza troppi struggimenti.
E consiglierei di non odiare perché tanto si perde solo tempo ed energia.

Ma non vi dirò nulla perché tanto non sono in grado di descrivere il mio senso di libertà. 

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