Nelle nostre mani si concentra un potere distruttivo di enormi dimensioni.
Il sistema delle percezioni lavora per noi secondo quello che è il nostro volere più recondito.
Siamo noi in fin dei conti a scegliere che importanza dare alle cose.
Ed è affascinante come certe persone affidino questo potere ad elementi di ridicola entità rispetto a quello che si è in grado di distruggere.
Mi incuriosisce come talvolta si perda una visione di insieme e come la mente si faccia così facilmente ingannare, permettendo a folli paure di guastare le più belle creazioni che siamo siamo stati in grado di compiere.
Si concede, come presi da un raptus, di radere al suolo grandi conseguimento, doni della vita, certezze frutto di tempo, fatica e lavoro.
E tutto questo per un banale e grossolano errore di valutazione.
Tutto questo perché ci si aggrappa a quella possibilità di distruggere tutto.
Ci inebriato di quel senso di potere, ci sentiamo invincibili perché nelle nostre mani vi è una scelta.
Scelta che può comportare anche distruzione.
Siamo così deboli da volerci sentire forti rovinandoci la vita.