Descrizione ed obiettivi

Ho deliberatamente scelto di giocare sui campi semantici caratterizzanti queste due parole, apparentemente agli antipodi, perché credo che, se si individuano determinate sfumature, possano risultare compatibili; ritengo infatti che entrambi gli aggettivi riflettano gli obiettivi programmatici e valoriali di questo blog: da un lato il desiderio di incentivare e di valorizzare la contaminazione, nel senso di commistione, pluralismo e molteplicità, di idee, pensieri e competenze: sono infatti dell’opinione che il confronto possa impreziosire le proprie posizioni e, talvolta, persino indurne un mutamento radicale; dall’altro, l’impegno a rendere questo blog uno spazio incontaminato, cioè puro, quindi libero, perché è esattamente tramite la libertà che si esaltano l’eteromorfismo e l’interazione. È proprio in ossequio a questi principi che ho scelto di rendere partecipi di questo progetto anche altre persone, non certo badando all’affinità delle loro posizioni, bensì selezionandole in base all’incommensurabile stima che nutro nei confronti di ciascuno di loro. A queste persone garantisco una libertà di espressione illimitata, formale tanto quanto sostanziale, che sfocia anche nel diritto (ci mancherebbe altro!) di non esprimersi per nulla: infatti, ritengo che soltanto prendendo le mosse dalla spontaneità e dalla naturalezza si sia in grado di apportare dei contributi di tangibile rilievo, che possano arricchire la comunità.

martedì 28 maggio 2024

Pazzia

Danza la mente incosciente.

Passa da un mondo all'altro, ne distorce la realtà. 

Si tuffa nell'oscuro abisso dell'incertezza. 

Non vuol risalire.

Cresce il trepidante agitarsi della quiete.

Si perde ogni forma di regola.

Si scorda il proprio nome, volto, identità.

Il futuro è solo una proposta che non si vuole più accettare.

Tutto è un flusso di coscienza.

Niente ha mai un inizio, una fine, una morale.

Tutto è assuefatto dalle suggestioni delle percezioni. 

Si perde il concetto di verità.

Frana su se stesso. 

Si ricostruisce in forme diverse senza senso. 

È eterna rivoluzione. 

Si perde la stabilità, scompare ogni forma di certezza. 

Intorno solo la nebbia che non si dirada mai. 


martedì 21 maggio 2024

Fugacità

Scivola l'acqua lungo il letto del fiume e fragoroso rimbomba il suo frusciare. 

Mi attira a sé.

Scorre potente come un flusso di parole.

Non sembra fermarsi mai.

Io mi immergo.

Non so dove vado, ma non mi interessa.

Tutto questo rimarrà con me o sono solo immagini destinate a sparire? 

Nulla di questo è finito.

Eppure già mi manca.

Si può rivivere tutto questo?

Perché il tempo scorre così veloce? 

Voglio poter soffermarmici solo un secondo di più, ammirarlo ancora una volta, prima che vada. 

Mi annienta la fugevolezza del tempo. 

Domani è finito prima ancora di iniziare.  

martedì 14 maggio 2024

Sentieri fatui

Signori guardatevi intorno. 

Cosa vi è rimasto?                

Nelle  vostre mani, dove prima tenevate strette le vostre speranze ora non c'è che polvere.

Vi siete così tanto ostinati a non volerle lasciare andare da non accorgevi che eravate voi stessi a soffocarle.

Avete smesso d'essere curiosi, presenti, vivaci.

Avete evitato ogni ostacolo, ogni deviazione sul vostro cammino credendola una minaccia.

Come avete fatto a non vedere che era proprio lì a celarsi quanto vi avrebbe garantito di scoprirvi per quello che siete? 

Avete rifuggito l'errore temendo che potesse rallentare la vostra crescita, snaturarvi.

Ebbene signori, questo vi ha portato a camminare per la vostra strada a testa bassa fino a che non vi siete persi. 

E quando, ormai troppo tardi, avete rialzato il vostro sguardo eravate soli.

Avete passato la vostra vita ad inseguire qualcosa che non vi siete dati la possibilità di essere. 

Vi siete illusi di aver trovato la giusta via e non l'avete più abbandonata. 

E ora che non vi siete mai smarriti non siete più in grado di ritrovarvi. 


martedì 7 maggio 2024

Equilibrio muto

Talvolta si ha l'impressione che la mente sia del tutto sgombra di pensieri. Non ci si riesce a focalizzare su nulla di preciso.

In quei momenti tutto quello che ti circonda è mero contesto. 

Sei tu in compagnia di te stesso. E non vi parlate. È uno di quei momenti in cui si apprezza realmente il silenzio, anche quello interiore. 

È come quando, seduto su una panchina, ti guardi intorno e nulla di quello che vedi ti suscita particolari emozioni se non una vaga ed effimera curiosità. Ti senti circondato da una vita lenta e distratta. Ogni cosa sta al suo posto e non osa nulla di più. Tutto è così armonico da risultare piatto.

Quando è così non ti viene di fare niente se non di aspettare il momento in cui sentirai che è arrivato il tempo di andarsene. 

E dopo che la curiosità avrà lasciato il posto alla noia te ne andrai con un po' di indolenza e senza ancora nulla nella mente. 

Folgore

 Si torna sempre lì, a desiderare mondi che non ci sono più.  A interrogarci se davvero facciamo parte di ciò che ci circonda. Come sarebbe ...