Descrizione ed obiettivi

Ho deliberatamente scelto di giocare sui campi semantici caratterizzanti queste due parole, apparentemente agli antipodi, perché credo che, se si individuano determinate sfumature, possano risultare compatibili; ritengo infatti che entrambi gli aggettivi riflettano gli obiettivi programmatici e valoriali di questo blog: da un lato il desiderio di incentivare e di valorizzare la contaminazione, nel senso di commistione, pluralismo e molteplicità, di idee, pensieri e competenze: sono infatti dell’opinione che il confronto possa impreziosire le proprie posizioni e, talvolta, persino indurne un mutamento radicale; dall’altro, l’impegno a rendere questo blog uno spazio incontaminato, cioè puro, quindi libero, perché è esattamente tramite la libertà che si esaltano l’eteromorfismo e l’interazione. È proprio in ossequio a questi principi che ho scelto di rendere partecipi di questo progetto anche altre persone, non certo badando all’affinità delle loro posizioni, bensì selezionandole in base all’incommensurabile stima che nutro nei confronti di ciascuno di loro. A queste persone garantisco una libertà di espressione illimitata, formale tanto quanto sostanziale, che sfocia anche nel diritto (ci mancherebbe altro!) di non esprimersi per nulla: infatti, ritengo che soltanto prendendo le mosse dalla spontaneità e dalla naturalezza si sia in grado di apportare dei contributi di tangibile rilievo, che possano arricchire la comunità.

martedì 14 maggio 2024

Sentieri fatui

Signori guardatevi intorno. 

Cosa vi è rimasto?                

Nelle  vostre mani, dove prima tenevate strette le vostre speranze ora non c'è che polvere.

Vi siete così tanto ostinati a non volerle lasciare andare da non accorgevi che eravate voi stessi a soffocarle.

Avete smesso d'essere curiosi, presenti, vivaci.

Avete evitato ogni ostacolo, ogni deviazione sul vostro cammino credendola una minaccia.

Come avete fatto a non vedere che era proprio lì a celarsi quanto vi avrebbe garantito di scoprirvi per quello che siete? 

Avete rifuggito l'errore temendo che potesse rallentare la vostra crescita, snaturarvi.

Ebbene signori, questo vi ha portato a camminare per la vostra strada a testa bassa fino a che non vi siete persi. 

E quando, ormai troppo tardi, avete rialzato il vostro sguardo eravate soli.

Avete passato la vostra vita ad inseguire qualcosa che non vi siete dati la possibilità di essere. 

Vi siete illusi di aver trovato la giusta via e non l'avete più abbandonata. 

E ora che non vi siete mai smarriti non siete più in grado di ritrovarvi. 


Nessun commento:

Posta un commento

Folgore

 Si torna sempre lì, a desiderare mondi che non ci sono più.  A interrogarci se davvero facciamo parte di ciò che ci circonda. Come sarebbe ...