Signori guardatevi intorno.
Cosa vi è rimasto?
Nelle vostre mani, dove prima tenevate strette le vostre speranze ora non c'è che polvere.
Vi siete così tanto ostinati a non volerle lasciare andare da non accorgevi che eravate voi stessi a soffocarle.
Avete smesso d'essere curiosi, presenti, vivaci.
Avete evitato ogni ostacolo, ogni deviazione sul vostro cammino credendola una minaccia.
Come avete fatto a non vedere che era proprio lì a celarsi quanto vi avrebbe garantito di scoprirvi per quello che siete?
Avete rifuggito l'errore temendo che potesse rallentare la vostra crescita, snaturarvi.
Ebbene signori, questo vi ha portato a camminare per la vostra strada a testa bassa fino a che non vi siete persi.
E quando, ormai troppo tardi, avete rialzato il vostro sguardo eravate soli.
Avete passato la vostra vita ad inseguire qualcosa che non vi siete dati la possibilità di essere.
Vi siete illusi di aver trovato la giusta via e non l'avete più abbandonata.
E ora che non vi siete mai smarriti non siete più in grado di ritrovarvi.
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