Descrizione ed obiettivi

Ho deliberatamente scelto di giocare sui campi semantici caratterizzanti queste due parole, apparentemente agli antipodi, perché credo che, se si individuano determinate sfumature, possano risultare compatibili; ritengo infatti che entrambi gli aggettivi riflettano gli obiettivi programmatici e valoriali di questo blog: da un lato il desiderio di incentivare e di valorizzare la contaminazione, nel senso di commistione, pluralismo e molteplicità, di idee, pensieri e competenze: sono infatti dell’opinione che il confronto possa impreziosire le proprie posizioni e, talvolta, persino indurne un mutamento radicale; dall’altro, l’impegno a rendere questo blog uno spazio incontaminato, cioè puro, quindi libero, perché è esattamente tramite la libertà che si esaltano l’eteromorfismo e l’interazione. È proprio in ossequio a questi principi che ho scelto di rendere partecipi di questo progetto anche altre persone, non certo badando all’affinità delle loro posizioni, bensì selezionandole in base all’incommensurabile stima che nutro nei confronti di ciascuno di loro. A queste persone garantisco una libertà di espressione illimitata, formale tanto quanto sostanziale, che sfocia anche nel diritto (ci mancherebbe altro!) di non esprimersi per nulla: infatti, ritengo che soltanto prendendo le mosse dalla spontaneità e dalla naturalezza si sia in grado di apportare dei contributi di tangibile rilievo, che possano arricchire la comunità.

martedì 7 maggio 2024

Equilibrio muto

Talvolta si ha l'impressione che la mente sia del tutto sgombra di pensieri. Non ci si riesce a focalizzare su nulla di preciso.

In quei momenti tutto quello che ti circonda è mero contesto. 

Sei tu in compagnia di te stesso. E non vi parlate. È uno di quei momenti in cui si apprezza realmente il silenzio, anche quello interiore. 

È come quando, seduto su una panchina, ti guardi intorno e nulla di quello che vedi ti suscita particolari emozioni se non una vaga ed effimera curiosità. Ti senti circondato da una vita lenta e distratta. Ogni cosa sta al suo posto e non osa nulla di più. Tutto è così armonico da risultare piatto.

Quando è così non ti viene di fare niente se non di aspettare il momento in cui sentirai che è arrivato il tempo di andarsene. 

E dopo che la curiosità avrà lasciato il posto alla noia te ne andrai con un po' di indolenza e senza ancora nulla nella mente. 

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