Descrizione ed obiettivi

Ho deliberatamente scelto di giocare sui campi semantici caratterizzanti queste due parole, apparentemente agli antipodi, perché credo che, se si individuano determinate sfumature, possano risultare compatibili; ritengo infatti che entrambi gli aggettivi riflettano gli obiettivi programmatici e valoriali di questo blog: da un lato il desiderio di incentivare e di valorizzare la contaminazione, nel senso di commistione, pluralismo e molteplicità, di idee, pensieri e competenze: sono infatti dell’opinione che il confronto possa impreziosire le proprie posizioni e, talvolta, persino indurne un mutamento radicale; dall’altro, l’impegno a rendere questo blog uno spazio incontaminato, cioè puro, quindi libero, perché è esattamente tramite la libertà che si esaltano l’eteromorfismo e l’interazione. È proprio in ossequio a questi principi che ho scelto di rendere partecipi di questo progetto anche altre persone, non certo badando all’affinità delle loro posizioni, bensì selezionandole in base all’incommensurabile stima che nutro nei confronti di ciascuno di loro. A queste persone garantisco una libertà di espressione illimitata, formale tanto quanto sostanziale, che sfocia anche nel diritto (ci mancherebbe altro!) di non esprimersi per nulla: infatti, ritengo che soltanto prendendo le mosse dalla spontaneità e dalla naturalezza si sia in grado di apportare dei contributi di tangibile rilievo, che possano arricchire la comunità.

martedì 23 aprile 2024

Fiori di loto

Mi è successo qualcosa di strano o meglio a cui non sono abituato.

Ho cominciato a vivere il presente. 

Ma ad essere onesto non è proprio come me l'aspettavo.

Mi sembra di stare su un treno in costante movimento.

Il dietro non si vede più ormai e dove si va è ancora di più un mistero.

E non ci sono fermate, il tragitto è unico e tutto è un po' confuso.

Non posso dire che mi dispiaccia. Allo stesso tempo ho come la sensazione di non andare da nessuna parte.

L'unica sconcertante certezza è che tutto diventa passato in un secondo.

Il tempo mi si sgretola tra le mani ed io non posso farci nulla.

Ed oggi è già domani, anche se a me sembra tanto ieri.

C'è qualcosa di magico, bello e pericoloso in tutto questo. Il completo abbandono a tutto quello che la vita mi offre mi ha assuefatto e ho come il sospetto di starmi scordando chi sono.

Temo che il presente sia una dolce illusione, uno specchietto per allodole. O forse io non l'ho capito. O forse lui non ha capito me. 

martedì 9 aprile 2024

Corruzione della consapevolezza

Che sia io a parlare una lingua diversa. 
A questo punto comincio a pensare che questo sia soltanto un grande limite e neanche più un pregio. 

L'arte dell'incomunicabilità.
Non mi capisco nemmeno più da solo. 
Sono un marziano, unico nella mia specie e non c'è da farne un vanto. 

La mia ostinata ribellione alla mediocrità si è trasformata in un'accettazione della stessa, nel metterla in pratica.

Sono un essere piccolo e meschino come tutti gli altri che ha la pretesa d'essere migliore, di distinguermi. 
E, invece, anche se con strade diverse arrivo sempre allo stesso punto. 
Passa il tempo e mi sembra di non cambiare mai. 

L'unica differenza è che ora ho a disposione molte più soluzioni di prima e questo rende lampanti tutti i miei limiti  nel momento in cui, ancora una volta, mi dimostro incapace di utilizzarli. 

martedì 2 aprile 2024

Volare

 Mi sento davvero impotente di fronte all'irrazionale forza che muove sentimento ed emozioni. 

Io, così assuefatto dal mio controllo sulle cose, ho visto ogni mio ordine e preconcetto ribaltarsi completamente. 

Mi sento così stupido ed ingenuo, pur sapendo che tutto non si arresta qui, che rimane un quadro più grande da guardare. 

Ogni cosa verrà messa al suo posto dal tempo e dal destino. 

Magari tutto troverà un ordine diverso da prima. 

Io mi sono sbilanciato ed ho abbandonato la gabbia della razionalità. 

Non mi resta che vedere se cadrò miseramente o se sarò stato abbastanza audace da riuscire a volare. 


Folgore

 Si torna sempre lì, a desiderare mondi che non ci sono più.  A interrogarci se davvero facciamo parte di ciò che ci circonda. Come sarebbe ...