Descrizione ed obiettivi

Ho deliberatamente scelto di giocare sui campi semantici caratterizzanti queste due parole, apparentemente agli antipodi, perché credo che, se si individuano determinate sfumature, possano risultare compatibili; ritengo infatti che entrambi gli aggettivi riflettano gli obiettivi programmatici e valoriali di questo blog: da un lato il desiderio di incentivare e di valorizzare la contaminazione, nel senso di commistione, pluralismo e molteplicità, di idee, pensieri e competenze: sono infatti dell’opinione che il confronto possa impreziosire le proprie posizioni e, talvolta, persino indurne un mutamento radicale; dall’altro, l’impegno a rendere questo blog uno spazio incontaminato, cioè puro, quindi libero, perché è esattamente tramite la libertà che si esaltano l’eteromorfismo e l’interazione. È proprio in ossequio a questi principi che ho scelto di rendere partecipi di questo progetto anche altre persone, non certo badando all’affinità delle loro posizioni, bensì selezionandole in base all’incommensurabile stima che nutro nei confronti di ciascuno di loro. A queste persone garantisco una libertà di espressione illimitata, formale tanto quanto sostanziale, che sfocia anche nel diritto (ci mancherebbe altro!) di non esprimersi per nulla: infatti, ritengo che soltanto prendendo le mosse dalla spontaneità e dalla naturalezza si sia in grado di apportare dei contributi di tangibile rilievo, che possano arricchire la comunità.

martedì 22 ottobre 2024

MANGIATORI DI TEMPO

Credo che il nostro stato di irrequietezza nasca da quello spasmodico bisogno, arrivati a fine giornata, di fare i conti. Anzi a dire il vero viviamo quasi con agonia tutta la giornata sapendo che quando sarà il momento di coricarsi, prima del sonno giungerà il salasso.

Un conto diverso da quello che può arrivarti al ristorante. Noi mangiatori di tempo odiamo lo spreco più di ogni altro tipo di consumatore. È forse perché alla fine di ogni benedettissima giornata ci tocca pagare tutto, anche ciò che non abbiamo consumato.

Siamo così angustiati dal perdere tempo che ci riempiamo di cose da fare fino a scoppiare.

E poverini tutti quei loschi figuri che quando cala la notte non hanno ottimizzato al meglio il proprio tempo. 

Chi lo pagherà questo debito per loro?

Che ne hanno fatto del loro tempo questi pazzi scialacquatori?

È peccato sprecare tempo, questo lo insegnano ad ogni Mangiatore. E il debito te lo paghi da solo. Ognuno paga con la vita il tempo che spreca e questo è bene impararlo da piccoli. Tu nasci che già non hai tempo e questo lo impari quando l'hai finito.

Sono questi i precetti fondamentali che oggigiorno formano le menti di sani individui.

È questo che la società vuole farci capire.

Chi si ferma è finito.

Eppure a me sembra così strano.

Se mi guardo intorno non vedo gente felice.

Tutti rincorrono il tempo, lo hanno sempre in bocca.

Hanno tutti fretta perché il tempo è sacro e non si può sprecare.

E paghiamo tutto con il tempo.

Ogni anno, mese, giorno, ora, minuto, secondo è moneta spendibile e guai a sprecarla.

Ma a me questo sembra un regime del terrore.

Abbiamo paura della visione di insieme.

Ci spaventa l'idea che è impossibile ottimizzare ogni attimo.

Ci abbrutiamo. 

Ci lobotomizziamo. 

Diventiamo macchine.

Il concetto del tempo si è talmente insinuato nelle menti delle persone da essere diventato dogma.

Ma allora che lo abbiamo a fare questo tempo se temiamo così tanto di sprecarlo?

I Mangiatori di tempo non sono in grado di apprezzare lo scorrere dei secondi.

Loro si turbano quando la lancetta scocca un'altra ora.

I Mangiatori sono solo bestie voraci che si ingozzando del tempo che trovano.

Incapaci di apprezzare i minuti che gli scivolano sulla pelle.

Per i Mangiatori ogni giorno è solo quello dopo ieri o quello che viene domani.

Loro vivono di sole giornate.

Ma quello che non sanno è che per loro il tempo scorre sempre più veloce. 

martedì 1 ottobre 2024

PROBLEMA

Guarda oltre il problema. 

Ci sei tu che respiri. 

Guarda attraverso il problema e scoprirai che dentro ci sono solo le tue paure.

Sei tu a creare il problema non il contrario. 

Guarda a domani e vedrai che il problema non ci sarà più. 

Oggi cerchi la forza che ieri non hai avuto. 

Oggi costruisci per riuscire domani. 

Folgore

 Si torna sempre lì, a desiderare mondi che non ci sono più.  A interrogarci se davvero facciamo parte di ciò che ci circonda. Come sarebbe ...