Descrizione ed obiettivi

Ho deliberatamente scelto di giocare sui campi semantici caratterizzanti queste due parole, apparentemente agli antipodi, perché credo che, se si individuano determinate sfumature, possano risultare compatibili; ritengo infatti che entrambi gli aggettivi riflettano gli obiettivi programmatici e valoriali di questo blog: da un lato il desiderio di incentivare e di valorizzare la contaminazione, nel senso di commistione, pluralismo e molteplicità, di idee, pensieri e competenze: sono infatti dell’opinione che il confronto possa impreziosire le proprie posizioni e, talvolta, persino indurne un mutamento radicale; dall’altro, l’impegno a rendere questo blog uno spazio incontaminato, cioè puro, quindi libero, perché è esattamente tramite la libertà che si esaltano l’eteromorfismo e l’interazione. È proprio in ossequio a questi principi che ho scelto di rendere partecipi di questo progetto anche altre persone, non certo badando all’affinità delle loro posizioni, bensì selezionandole in base all’incommensurabile stima che nutro nei confronti di ciascuno di loro. A queste persone garantisco una libertà di espressione illimitata, formale tanto quanto sostanziale, che sfocia anche nel diritto (ci mancherebbe altro!) di non esprimersi per nulla: infatti, ritengo che soltanto prendendo le mosse dalla spontaneità e dalla naturalezza si sia in grado di apportare dei contributi di tangibile rilievo, che possano arricchire la comunità.

martedì 2 settembre 2025

RAGGI DI AGOSTO

Agosto ti sei già dissipato nel nulla, di nuovo, come ogni anno. 

Sono un po' amareggiato. Mi ero quasi dimenticato di onorare questo passaggio. 

Ho rischiato di non salutarti Agosto! 

Eppure, ancora una volta, eccoci qui mentre mi volti le spalle. È già qualche giorno che si sente nell'aria quella magia. È intrisa di quell'antico profumo che racconta il leggero sospiro che accompagna la vita a riposo. Equilibrio tra vita e morte. Si mescolano così bene inizio e fine che non riesco più a distinguerne le sfumature. 

Non so perché tutto questo mi renda felice, nel profondo del cuore, mi porti serenità. 

Ma al contempo è come se venissi privato di una parte vitale di me, di linfa , di una gemma preziosissima. Sono così malinconico. Abbandono, mi sembra, una frazione del mio Io, per sempre destinata a perdersi nel respiro e nella memoria di quelle sensazioni che l'hanno accompagnata. 

Finisce come ogni anno un'era che forse, in realtà, non è durata che pochi giorni.

Mi abbandoni qui, Agosto; ma sai di lasciarmi in buone mani. Sai anche che il tuo profumo si è perso già da tempo, mischiandosi con quello che verrà a sostituirti, col futuro. Ma puoi star sereno perché di te c'è ancora l'impressione. 

Agosto sei bello perché raramente sei perfetto ma sempre sei memorabile.

Agosto ti voglio bene dacché della fugacità hai fatto la tua essenza.

Duri sempre meno di quello che prometti e te n'eri già scappato via quando il calendario aveva ancora il tuo nome in bocca . Ogni tanto sembrerà che tu sia tornato, ma ti starai solo prendendo gioco di me, sarà una dolce illusione.

Arrivederci Agosto. Mi troverai qui la prossima volta che vorrai raccontarmi una storia, la nostra storia.

Fa buon viaggio, a presto.  

      


Folgore

 Si torna sempre lì, a desiderare mondi che non ci sono più.  A interrogarci se davvero facciamo parte di ciò che ci circonda. Come sarebbe ...