Descrizione ed obiettivi

Ho deliberatamente scelto di giocare sui campi semantici caratterizzanti queste due parole, apparentemente agli antipodi, perché credo che, se si individuano determinate sfumature, possano risultare compatibili; ritengo infatti che entrambi gli aggettivi riflettano gli obiettivi programmatici e valoriali di questo blog: da un lato il desiderio di incentivare e di valorizzare la contaminazione, nel senso di commistione, pluralismo e molteplicità, di idee, pensieri e competenze: sono infatti dell’opinione che il confronto possa impreziosire le proprie posizioni e, talvolta, persino indurne un mutamento radicale; dall’altro, l’impegno a rendere questo blog uno spazio incontaminato, cioè puro, quindi libero, perché è esattamente tramite la libertà che si esaltano l’eteromorfismo e l’interazione. È proprio in ossequio a questi principi che ho scelto di rendere partecipi di questo progetto anche altre persone, non certo badando all’affinità delle loro posizioni, bensì selezionandole in base all’incommensurabile stima che nutro nei confronti di ciascuno di loro. A queste persone garantisco una libertà di espressione illimitata, formale tanto quanto sostanziale, che sfocia anche nel diritto (ci mancherebbe altro!) di non esprimersi per nulla: infatti, ritengo che soltanto prendendo le mosse dalla spontaneità e dalla naturalezza si sia in grado di apportare dei contributi di tangibile rilievo, che possano arricchire la comunità.

lunedì 1 dicembre 2025

Folgore

 Si torna sempre lì, a desiderare mondi che non ci sono più. 

A interrogarci se davvero facciamo parte di ciò che ci circonda.

Come sarebbe il mondo se non avessimo mai smesso di sognare? Se non l'avessimo mai conosciuto veramente.

Guariremo dalla malattia della frenesia?

La guerra della brevità distrugge l'arte della contemplazione, l'amore per il complesso, la bellezza della normalità, lenta e compassata.

Sento di non avere spazio per fermarmi. E mi domando in cosa mi permetto di esistere, in un tempo in cui sembra che nulla mi appartenga.

Folgori di passione fanno rinsavire la mente, strappandola alla mediocrità che l'attraversa. Ma poi, beffardi, scompaiono portando tutto con sé, non lasciano nulla sul loro cammino. 

E allora si torna sempre lì, a chiedersi se esista una via di fuga da questa gabbia. 

A domandarsi se nei nostri pensieri, almeno in quelli, esistiamo ancora.

Folgore

 Si torna sempre lì, a desiderare mondi che non ci sono più.  A interrogarci se davvero facciamo parte di ciò che ci circonda. Come sarebbe ...