Sono sempre rimasto affascinato da come possa cambiare la prospettiva di cose che uno dà per consolidate. Ad esempio una strada percorsa centinaia di volte, senza che in ognuna di esse non si notasse un particolare diverso.
E mi chiedo se non avvenga la stessa cosa con le persone, in maniera più lenta, quasi impercettibile.
Sarà forse questo il motivo che mi spinge alla ricerca di qualcosa di nuovo? Il fatto di non voler scoprire che quello che si ha avuto sotto gli occhi per tutto questo tempo, forse non corrisponde a quanto pensiamo che sia...
Ed allora preferisco accettare il rischio di imbattermi in qualcosa di diverso, che io possa chiamare casa ancora una volta o, com'è più facile che accada, che ancora una volta io possa farmi scivolare di dosso questo qualcosa dimenticandomene di lì a poco.
E tutto questo perché non voglio abbandonare quella dolce illusione, quel paradigma, quella certezza che non ho mai avuto il coraggio di guardare diversamente, anche se questo poteva voler dire scoprirci qualcosa di migliore.
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