Descrizione ed obiettivi

Ho deliberatamente scelto di giocare sui campi semantici caratterizzanti queste due parole, apparentemente agli antipodi, perché credo che, se si individuano determinate sfumature, possano risultare compatibili; ritengo infatti che entrambi gli aggettivi riflettano gli obiettivi programmatici e valoriali di questo blog: da un lato il desiderio di incentivare e di valorizzare la contaminazione, nel senso di commistione, pluralismo e molteplicità, di idee, pensieri e competenze: sono infatti dell’opinione che il confronto possa impreziosire le proprie posizioni e, talvolta, persino indurne un mutamento radicale; dall’altro, l’impegno a rendere questo blog uno spazio incontaminato, cioè puro, quindi libero, perché è esattamente tramite la libertà che si esaltano l’eteromorfismo e l’interazione. È proprio in ossequio a questi principi che ho scelto di rendere partecipi di questo progetto anche altre persone, non certo badando all’affinità delle loro posizioni, bensì selezionandole in base all’incommensurabile stima che nutro nei confronti di ciascuno di loro. A queste persone garantisco una libertà di espressione illimitata, formale tanto quanto sostanziale, che sfocia anche nel diritto (ci mancherebbe altro!) di non esprimersi per nulla: infatti, ritengo che soltanto prendendo le mosse dalla spontaneità e dalla naturalezza si sia in grado di apportare dei contributi di tangibile rilievo, che possano arricchire la comunità.

domenica 17 dicembre 2023

Prospettive

 Sono sempre rimasto affascinato da come possa cambiare la prospettiva di cose che uno dà per consolidate. Ad esempio una strada percorsa centinaia di volte, senza che in ognuna di esse non si notasse un particolare diverso. 

E mi chiedo se non avvenga la stessa cosa con le persone, in maniera più lenta, quasi impercettibile. 

Sarà forse questo il motivo che mi spinge alla ricerca di qualcosa di nuovo? Il fatto di non voler scoprire che quello che si ha avuto sotto gli occhi per tutto questo tempo, forse non corrisponde a quanto pensiamo che sia...    

Ed allora preferisco accettare il rischio di imbattermi in qualcosa di diverso, che io possa chiamare casa ancora una volta o, com'è più facile che accada, che ancora una volta io possa farmi scivolare di dosso questo qualcosa dimenticandomene di lì a poco. 

E tutto questo perché non voglio abbandonare quella dolce illusione, quel paradigma, quella certezza che non ho mai avuto il coraggio di guardare diversamente, anche se questo poteva voler dire scoprirci qualcosa di migliore. 

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