Morte le foglie tutte diverse, ormai cadute tappezzano le strade.
La luce dorata, precoce e volenterosa di andarsene il prima possibile, ti bagna.
Il cielo azzurro s'inscurisce.
Ed ogni tanto un soffio di vento che, un po' per gioco e un po' per dispetto, ti riporta i ricordi dell'estate che sembra ormai lontana.
E vedo il blu del mare, e poi le foglie verdi.
E campi di fiori colorati. E sento l'odore tiepido della pioggia ricolmo di elettricità.
Oh Autunno beffardo, che ti prendi gioco di me, che fai promesse che non puoi mantenere, che ti diverti a riportarmi indietro nel tempo, ma, allo stesso tempo a tenermi così lontano da quell'Estate che, tu, ti sei portata via.
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