Ci scontriamo così duramente tutti i giorni con i problemi della quotidianità, quelle piccole antipatie che spesso rovinano le giornate, tanto da scordarsi la poesia delle piccole cose. Concetto piuttosto banale, lo ammetto, ma non smetterò mai di essere affascinato e rapito dalla piccola vera vita. Una mamma che stende i panni, i bambini che giocano, il chiacchiericcio di amici avvinazzati che ridono e che scherzano, un gatto che si lecca la zampina, il Sole che ti irradia il volto o che ti scalda la schiena in primavera. E ancora odore dell'erba di campo, il sentire una notte che muore con il calare progressivo di tutti quei rumori fastidiosi, che tutti insieme ne creano uno armonico e gradevole. E il levarsi in cielo del Sole, il suo calarsi ed il comparire della Luna.
Il valore inestimabile di queste cose, che non riusciamo mai a cogliere quando ci agitiamo nel faccendare quotidiano, quelle cose che riesci ad assaporare solo una volta che ti fermi, di cui ti inebri. Piccoli momenti di vera essenza vitale, che non vorresti mai finissero.
Nessun commento:
Posta un commento