Mi immergo in quell'incertezza totale che ti tiene in vita.
Quel finale in sospeso, quel mare di speranze. Il non sapere quali di queste si infrangeranno rovinose contro il duro muro della realtà, degli anni che passano, dell'affaccendarsi quotidiano.
E trovo conforto nella nostalgia del passato, così fine a se stessa ma così inconsapevolmente piena di speranza.
Come danza tutta la mente quando penso che ad oggi posso ancora essere chi voglio.
Come vorrei non rinsavire mai da questo torpore giovanile e poter mantenere vive queste speranze.
Come vorrei non dover scoprire che è tutto un sogno che oggi ancora sono padrone del mio destino.
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