Ebbi come il sospetto che qualcosa non andasse, non stesse al posto giusto.
Ebbi come l'impressione che fossa tutta un'invenzione e che quanto mi ero raccontato, di star bene, non foss'altro che una dolce melodia che avevo cantata perché coprisse il rumore e lo strepidio di quei pensieri che volevo soffocare.
E sentivo come una mano che mi prendeva e con dolcezza guidava, fino a che non mi son svegliato già in fondo al mare, abbandonato, che non respiravo e in lontananza ancora lo ascoltavo, quel canto di sirena che m'intorpidiva e ricullava nel sonno di una dolce illusione.
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